Un frutto tipico dell’autunno sono le castagne.

L’albero che le produce appartiene alla famiglia delle Fagacee, fiorisce in estate e i suoi frutti possono essere suddivisi in 4 varietà: i marroni, le classiche castagne, ibridi eurogiapponesi e giapponesi.

 


Composizione e calorie delle castagne.

Le castagne contengono molti carboidrati (circa l’84%) e in piccola parte proteine e lipidi.

Sono frutti ricchi di aminoacidi e vitamine tra cui la vitamina A, le vitamine del gruppo B e la vitamina C.

I minerali presenti sono il sodio, il calcio, il fosforo, il magnesio, il ferro, lo zinco, il rame e il manganese.

Per ogni 100 gr di prodotto edibile, sono presenti 81 mg di fosforo e 30 mg di calcio, 0,9 mg di ferro e 395 mg di potassio.

Le castagne sono prive di colesterolo e a differenza di altra frutta secca a meno calorie: ogni 100 gr forniscono circa 200 Kcal per le castagne fresche. Quando il frutto invece è secco diventa più calorico (circa 290 Kcal). Il consumo ideale per ridurre il contenuto calorico è la lessatura o la cottura classica delle caldarroste.


Proprietà.

Le castagne sono molto digeribili e godono di molte proprietà curative e benefici per il corpo.

Sono utili nei casi di stanchezza cronica, inappetenza, anemia e sono d’aiuto all’intestino per l’abbondante presenza di fibre.

Contribuiscono al mantenimento dell’equilibrio del sistema nervoso e, per la presenza dell’acido folico, sono consigliate alle donne in gravidanza.

Le castagne hanno anche proprietà antinfiammatorie e sono consigliate in caso di febbre e dolori reumatici.

Le foglie di castagno inoltre, possono essere utilizzate negli infusi per ottenere delle ottime bevande contro le malattie da raffreddamento.


Controindicazioni.

Le castagne non hanno particolari controindicazioni, ma se non sono cotte bene possono risultare difficili da digerire.

Il loro consumo è sconsigliato a chi soffre di diabete, obesità, colite, aerofagia e patologie del fegato.

Curiosità e utilizzo.

Per capire se le castagne sono buone oppure no, basta metterle in ammollo in acqua per circa un’ora. Quelle che verranno a galla si potranno scartare.

 

Le castagne secche possono essere di due tipi: quelle che possono essere consumate nell’immediato e quelle più dure che invece richiedono l’ammollo di circa mezzora prima di poterle consumare.

 

Le castagne possono essere utilizzate in cucina semplicemente mangiandole dopo cottura al forno o lessate, come classiche caldarroste, oppure utilizzate nelle zuppe o in purea per farcire.

 

Con le castagne è possibile preparare un’ottima farina che può essere utilizzata per i dolci o lievitati salati.

Un dolce tipico molto noto fatto con la farina di castagne è il castagnaccio.